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Come vendere casa velocemente in 6 giorni

Le vendite non sono tutte uguali. O forse sì.

Oggi vi racconto la storia della casa di Michele.

Una casa in vendita da ben due anni che ha visto passare davvero tante persone… prima di finire tra le mie mani!

Al nostro primo incontro Michele mi accoglie dicendomi:
«Per favore, non dirmi anche tu che hai dei clienti interessati!»

Rimango basito:
«Quale cliente potrebbe mai essere interessato a casa tua senza averla vista? Non mi sentirai mai dire certe cose!»

Non appena entrato in casa mi sono reso subito conto del “problema” ma, curioso di ascoltare la
sua storia, mi siedo al tavolo con lui e la sua compagna Luisa.

«Raccontami un po’, come mai la tua casa è ancora in vendita?»
«Ernesto ho deciso di mettere in vendita questa casa perché in questo bilocale cominciamo a sentirci un po’ stretti. Abbiamo visto una casa che ci piace molto ad Alpignano, ma finché non vendiamo questa non possiamo spostarci.»

Ascoltandoli percepivo quanta voglia avessero di cambiare casa e quanta delusione c’era nel non esserci ancora riusciti.

Chiedo a Michele:
«Secondo te come mai non hai ancora venduto la tua casa?»
«Ernesto, credo che il prezzo sia troppo alto, ma purtroppo devo estinguere il mutuo e i soldi per il nuovo acquisto sono contati.»

Lo guardo ed un po’ perplesso gli dico:
«A mio parere il prezzo è corretto, ma c’è qualcos’altro che vorrei farti notare. Nella vendita di una casa intervengono tanti fattori, ma il principale spesso è uno solo: cosa trasmette una casa non appena ne varchi la soglia. Secondo te, Michele, cosa trasmette la tua?»

«Casa mia è una casa nuova e luminosa, non c’è nulla da rifare!»
«Questo è evidente, ma cosa ti trasmette?»

Mi guarda cuorioso… «Sai Ernesto che non riesco davvero a capire cosa intendi?»
E’ solo a quel punto che mi alzo. Sposto libri e soprammobili, elimino dalla vista piccoli accessori che ingombrano il passaggio e nuovamente gli chiedo:

«Adesso, secondo te, cosa trasmette?»
«Credo di aver capito: casa mia è un po’ troppo piena?»
«Michele, se davvero desideri vendere casa tua, devi aiutarmi. Facciamo insieme un sopralluogo della casa e decidiamo cosa è meglio spostare e cosa togliere? Sarà come anticipare la preparazione delle scatole per il trasloco!»

«Questo non basterà” aggiungo “ma al resto ci penseremo io e la mia home-stager
«Home stager?»
«Sì, è una figura professionale ancora poco conosciuta in Italia. Lei mi aiuta con render virtuali o con veri e propri allestimenti materiali a far comprendere meglio le potenzialità di una casa. Ti garantisco che insieme facciamo miracoli!»

E così… pronti, partenza, via!

Servizio fotografico e video fatti, render pronti, pubblicità online ed annuncio pubblicato allo stesso prezzo precedente.

Tra i primi 8 appuntamenti (selezionati) c’è Matteo: un giovane ragazzo che ha deciso di andare a vivere da solo. Lo accompagnano i suoi genitori ed è insieme che decidono di fare una proposta.

Con uno sconto di appena il 2% acquistano l’appartamento, per la loro felicità ma anche, finalmente, per quella di Michele e Luisa!

Vendere non è un processo commerciale, ma psicologico. Ogni dettaglio va per questo valutato, ponderato e valorizzato. Nulla va lasciato al caso.

Se una casa non viene venduta, non è sempre detto che “l’errore” sia il prezzo; a volte, infatti, non viene semplicemente  valorizzata, il che può renderla di difficile comprensione ad un occhio esterno e non innamorato come quello di chi già la abita.

Il mio ruolo non è solo quello di vendere la vostra casa, ma anche quello di saper trovare al suo interno tutto il bello che può dare, anche quando è ben nascosto.

Ogni casa racconta una storia.
Ai miei occhi questa storia è sempre bella.